Ridurre o eliminare il volume delle acque reflue

Nel corso degli studi sulle applicazioni delle sue straordinarie peculiarità per la conservazione del suolo e dell’acqua, ci si è accorti che il Vetiver possiede anche delle caratteristiche uniche dal punto di vista fisiologico e morfologico che si adattano particolarmente bene alla protezione ambientale, soprattutto per la prevenzione e il trattamento di acque contaminate.

Queste caratteristiche rimarchevoli includono un’alta tolleranza ad elevati, e persino tossici, livelli di salinità, acidità, alcalinità, sodicità e a un’ampia gamma di metalli pesanti e fitofarmaci, come anche una eccezionale capacità di incorporare e tollerare elevati livelli di nutrienti, smaltendo grandi quantità di acqua nel processo di crescita, in condizioni di umidità.

Applicare il Sistema Vetiver al trattamento delle acque reflue è una tecnologia innovativa di tipo fitorimediale che ha un potenziale enorme. Il Sistema Vetiver è una soluzione naturale, ecologica, semplice, pratica e poco costosa. Ultimo in ordine ma non ultimo in importanza, le foglie del Vetiver offrono dei sottoprodotti che hanno una gran varietà di usi, dall’artigianato al cibo per gli animali, paglia, concime e combustibile, solo per citarne alcuni.

La sua efficacia, semplicità e il basso costo rendono il Sistema Vetiver il partner ideale in molti paesi tropicali e subtropicali che provvedono da soli al trattamento delle acque reflue di tipo domestico, municipale e industriale.

Attualmente, i metodi vegetativi rappresentano l’unico modo realizzabile e praticabile per eliminare totalmente o ridurre le acque reflue su larga scala. In Australia il Vetiver ha ampiamente sostituito gli alberi e le specie da pascolo in quanto considerato il modo più efficace di trattare e smaltire il percolato di discarica, e gli scarichi domestici e industriali.

Per quantificare il volume d’acqua utilizzato dal Vetiver, è stato calcolato che in serra, in condizioni ideali, per 1 kg di biomassa essiccata, il Vetiver utilizzerà 6.86 l/giorno. Dato che la biomassa del Vetiver con 12 settimane di vita, al picco della sua crescita, è pari a circa 30.7 t/ha, un ettaro di Vetiver dovrebbe potenzialmente usare 279 kl/ha/giorno.

Smaltimento di scarichi settici

La prima applicazione del Sistema Vetiver con l’obiettivo di trattare gli scarichi dei liquami è stata realizzata nel 1996, in Australia. In seguito, gli esperimenti hanno dimostrato che grazie alla piantumazione di circa 100 piante di Vetiver in un’area inferiore a 50 m2 gli scarichi dei liquami provenienti dai gabinetti del caseggiato si erano asciugati completamente. Altre piante, incluse piante tropicali, alberi con crescita veloce e coltivazioni per la produzione di canna da zucchero e banane, hanno invece fallito.

 

Migliorare la qualità delle acque reflue

L’inquinamento “off-site” è la principale minaccia all’ambiente che incombe in tutto mondo. Nonostante sia ampiamente diffuso nelle nazioni industrializzate, è particolarmente serio nei paesi in via di sviluppo, che spesso non dispongono delle risorse necessarie a limitare il problema. I metodi vegetativi sono generalmente il modo più accessibile ed efficace per migliorare la qualità dell’acqua.