Ridurre l’impatto dei disastri provocati dalle acque

Caratteristiche specifiche del Sistema Vetiver per gestire possibili disastri provocati dall’acqua

Il Sistema Vetiver viene sempre più utilizzato per ridurre i possibili disastri provocati da erosioni delle dighe, inondazioni e poca stabilità nella contenzione degli invasi idrici. In questo caso le file vengono ordinate in modo parallelo o seguendo lo scorrimento dell’acqua. Ecco alcune delle caratteristiche che si sono dimostrate utili:

  • Vista la forza dell’apparato radicale e la profondità che può raggiungere, le piante di Vetiver sono difficilmente estirpabili dalle piene d’acqua. Per esempio in Australia (Queensland) le siepi sono state in grado di resistere a flussi d’acqua di oltre 3,5 m/s.

  • Nel caso che il flusso d’acqua non abbia grande velocità, la grande robustezza e verticalità della parte aerea delle piante funge da barriera, riducendo ulteriormente la velocità dell’acqua e fermando i sedimenti. Questo vale fino ad una portata tra 0.6 e 0.8 m/s.

  • Se le piante vengono sistemate in strutture dedicate al contenimento dei flussi, come possono essere argini o dighe, aiuteranno a diminuire il flusso d’acqua, le siepi ridurranno quindi l’azione incessante delle onde conosciuta come over-topping. A questo si aggiunge il fatto che le siepi offrono un aiuto per limitare l’erosione retrograda, si tratta dell’erosione dovuta alla ritiro delle acque che hanno raggiunto i livelli massimi delle strutture di contenimento.

  • Il Vetiver è una pianta di palude e di conseguenza in grado di resistere ad un sommersione prolungata. Degli studi svolti in Cina hanno mostrato che queste piante sono in grado di sopravvivere per più di due mesi se sommerse da acque limpide.