Conservazione del Suolo e dell’Acqua

Principi della conservazione di acqua e suolo

L’obiettivo della procedura per la conservazione del suolo è di controllare o ridurre l’erosione del terreno causata dall’acqua e dal vento. Nel caso di erosione dovuta all’acqua, particole di terreno vengono inizialmente rimosse dall’eccessivo volume e/o dall’alta velocità del flusso d’acqua in superficie. L’erosione dovuta al vento viene provocata dall’alta velocità del vento su superfici prive di coltivazioni.

Pertanto, gli obiettivi principali del controllo dell’erosione sono: proteggere la superficie del terreno dall’impatto della pioggia; ridurre il volume dell’acqua di deflusso utilizzando coperture vegetative permanenti, e controllare o ridurre la velocità dello scorrimento superficiale. Gli argini di delimitazione o di diversione (terrazze), deviano il deflusso superficiale in uno sbocco sicuro, o idrovia, o rete di drenaggio. Le barriere vegetative, come ad esempio le siepi di Vetiver piantate su un pendio o su una delimitazione controllano il deflusso superficiale, distribuendolo e rallentandolo in modo che venga

filtrato lentamente dalle siepi. Dato che il potere erosivo, provocato sia dall’acqua che dal vento, è proporzionale alla velocità dello scorrimento (la velocità dell’acqua discendente e la forza del vento), il principio fondamentale per la conservazione del suolo è ridurre la velocità dell’acqua e dell’aria. Istallate correttamente, le siepi di Vetiver controllano efficacemente sia l’erosione provocata dall’acqua che dal vento.

L’obiettivo dell’applicazione per la conservazione dell’acqua è incrementare l’infiltrazione dell’acqua nel suolo. Tale obiettivo può essere raggiunto molto più rapidamente utilizzando coperture vegetative, in particolare siepi vegetative. Quando piantate attraverso un pendio o sulle linee di quota, le dense siepi di Vetiver formano una barriera lentamente permeabile che distribuisce l’acqua di deflusso superficiale e ne riduce la velocità. Ciò consente al suolo più tempo per assorbire l’acqua e alla siepe per trattenere il sedimento.

Caratteristiche del Vetiver idonee alle procedure per la conservazione di suolo e acqua

Le principali caratteristiche che rendono il Vetiver particolarmente importante per la conservazione del suolo e dell’acqua sono:

• Il sistema radicale profondo, penetrante, massivo e fibroso, in grado di penetrare profondamente il suolo ed allegarne gli strati permanentemente;

• I fusti rigidi ed eretti formano una siepe fitta, che rallenta efficacemente e diffonde il flusso dell’acqua e lo distribuisce, riducendone il potere erosivo;

• Tolleranza alle condizioni avverse del suolo e ai terreni poveri, incluse condizioni di terreno acido-solfato, alcalino, salino e sodico;

• Capacità di affrontare sommersioni prolungate;

• Adattabilità a un’ampia gamma di condizioni climatiche; cresce sia nelle fredde aree montane del Nord che in condizioni di estrema siccità sulle dune delle aree costiere centrali;

• Facilità di moltiplicazione vegetativa;

• Sterilità; fiorisce ma non produce semi. Dato che il Vetiver (V. zizanioides) manca totalmente di stoloni e rizomi, rimane dove è stato sistemato e non diventa un’erba infestante. A differenza della V. nemoralis, che è indigena del Vietnam e produce semi fertili, la V. zizanioides è sterile e ha un sistema radicale massivo.

• Il suo sistema radicale verticale presenta una crescita laterale delle radici molto limitata. Ciò assicura che l’erbacea, quando piantata insieme ad altre colture, non vi entra in competizione per nutrimento ed umidità.

Il forte sistema radicale del Vetiver non è eguagliato da nessuna altra pianta usata per il controllo dell’erosione “on-farm”.

Sui terreni in pianura e sui letti di vie di drenaggio, dove la velocità dello scorrimento dell’acqua può essere devastante, le forti e profonde radici del Vetiver prevengono il suo sradicamento. Quest’erbacea è in grado di sostenere correnti estremamente forti. Il robusto sistema radicale del Vetiver, oltre a ridurre l’erosione sui pendii, contribuisce anche a stabilizzare il pendio stesso.

Come descritto in precedenza nel Capitolo 1, le radici profonde e fibrose riducono il rischio di frane o cedimenti.

I fusti rigidi ed eretti del Vetiver formano una siepe fitta che riduce la velocità dell’acqua, consente al suolo di assorbire l’acqua più lentamente, e dove necessario, deviano il deflusso superficiale in eccesso. Questo è il principio del cosiddetto controllo dell’erosione “flow-through” che interessa le aziende agricole che si trovano su pianure alluvionali o su pendii scoscesi in località ad alto tasso di piovosità.