Tolleranza ai metalli pesanti

Tolleranza rispetto alla tossicità di alluminio e manganese

Sono differenti le ricerche che hanno portato alla luce i danni che possono essere provocati dai fertilizzanti utilizzati sempre più spesso nei terreni di tutto il mondo. Prodotti a base di N e P non sono però in grado di danneggiare la crescita delle piante di Vetiver anche in situazioni di acidità estrema (pH =3.8) né tanto meno in terreni con una Percentuale di Saturazione di Alluminio elevata (68%).

Differenti test sui terreni hanno confermato che le piante Vetiver sono in grado di crescere in modo ideale anche in terreni con pH = 3.0 e con livelli di alluminio che possono essere compresi tra 83-87%. In ogni caso, visto che queste piante non sono in grado di sopravvivere ad una saturazione pari o maggiore al 90% di alluminio in terreni che abbiano un pH = 2.0, la soglia di tolleranza delle piante Vetiver è stata stimata tra il 68% e il 90%. Si tratta quindi di un incredibile livello di tolleranza, visto che in generale le piante reagiscono in modo ampiamente negativo a dei livelli di alluminio inferiore al 30%.

La crescita delle piante Vetiver non viene alterata nemmeno nel caso della presenza di manganese nel suolo con livelli fino a 578 mg/kg, in terreni con pH 3.3. In queste condizioni i livelli di manganese all’interno della pianta hanno raggiunto i 890 mg/kg.

Questa pianta ha quindi dimostrato una incredibile tolleranza ad elementi tossici come Al e Mn, e di conseguenza il Vetiver viene utilizzato in modo favorevole per gestire l’erosione di terreni che siano caratterizzati da condizioni Acido-Solfate e con un pH del suolo che sia pari a 3.5 con un pH ossidato del 2.8.

Le straordinarie capacità di questa pianta la rendono unica nel suo genere e fanno sì che si adatti in modo ideale ad una serie molto ampia di differenti tipologie di terreno e problematiche. Una soluzione naturale per riuscire a risolvere problemi di contaminazione anche elevata in zone ad alto rischio e considerate altamente contaminate.

Tolleranza a suoli con alta salinità e sodicità

Il Vetiver ha una soglia di salinità di ECse = 8 dS/m, e proprio per questo in molti lo paragonano in modo positivo ad alcune erbacce che vedono il loro maggiore sviluppo in Australia. Si tratta di piante che hanno dimostrato nel corso del tempo una tolleranza eccezionale alla salinità dei terreni. Una caratteristica non particolarmente facile da riscontrare nella maggior parte delle piante del mondo. Un esempio classico che è possibile citare per far comprendere le eccezionali caratteristiche delle piante Vetiver è la Gramigna capriola (Cymodon dactylon), una pianta che vanta una soglia di salinità che può arrivare a 6.9 dS/m; l’Erba di Rodi (Chloris gayana) con una soglia di salinità massima di 7.0 dS7m; l’Agropiro (Thynopyron elongatum) con una soglia di salinità massima di 7.5 dS/m e l’Orzo (Hordeum vulgare) con una soglia di salinità massima di 7.7 dS/m.

Se le piante Vetiver vengono sottoposte ad una quantità adeguata di N e P possono crescere in modo rigoglioso e continuativo anche all’interno degli sterili di Na bentonite con Percentuale di Sodio Scambiabile che si aggira al 48%, a questo si aggiunge anche un possibile sovraccarico di una miniera di carbone che abbia un livello di sodio scambiabile pari al 33%. Con questi dati si arriva ad una staticità del terreno con un sovraccarico che viene ulteriormente aumentato da un livello di magnesio sempre più alto (2400 mg/kg) paragonato a quello del calcio (1200 mg/kg) (Truong, 2004).

Delle caratteristiche uniche che consentono alle piante Vetiver di adattarsi in modo ideale ai terreni più difficili e contaminati e contribuire alla bonifica di aree considerate pericolose e nelle quali praticamente nessun’altra pianta esistente sul pianeta sarebbe in grado di sopravvivere. Grazie a queste sue incredibili caratteristiche di tolleranza, le piante Vetiver vengono utilizzate per risolvere problematiche sempre più ampie e sempre più importanti.